sabato 30 gennaio 2016

Il Fuoco di Hidalgo

Prima giornata alla lega interna di Pulp Alley della mia associazion, la pietra degli antichi!
Qui trovate il link del prologo narrativo alla campagna, mentre qui trovate tutte la bande.

Introduzione

Nelle profondità del cuore del deserto messicano, un piccolo gruppo di archeologi, guidato da Lady Elaine Darrow sta lavorando intensamente per portare alla luce le rovine di un antico insediamento Tolteco (popolo precolombiano del Messico) mentre da qualche parte del mondo suo padre, Lord Darrow è scomparso. Il suo ritrovamento è un’impresa ardua, ma probabilmente convincere Lady Elaine ad aiutarvi è ancora più arduo…

Plot Points

Lady Elaine (Plot Point Maggiore) – la figlia maggiore di Lord Donovan Darrow, Lady Elaine è sia una famosa autrice che archeologa. Senza il suo aiuto sarà difficile avere qualche chance per ritrovare il padre.

-Estremamente pericolosa – Lady Elaine possiede un’innata capacità di autodifesa e un temperamento abbastanza caldo che spesso la porta prima a colpire e poi a porre domande. Cercare di risolvere questo Plot Point è Estremamente pericoloso. Riuscirete a convincerla a non spararvi e a prestarvi la giusta attenzione per ascoltare le vostre richieste?

-Movimento – oltre che a cercare di difendersi, Lady Elaine si muoverà immediatamente di 1d6” in una direzione casuale se qualcuno fallirà il superamento del suo Plot Point.

Tenda di Lady Elaine (Plot Point) – dislocata da qualche parte nella sua tenda ci sono indizi importanti, ma che pericolo si potranno trovare al suo interno?

- Estremamente pericolosa – serpenti a sonagli mortali si sono introdotti nella tenda di Lady Elaine. Cercare di risolvere questo Plot Point è Estremamente pericoloso.

Artefatto antico (Plot Point) – le più recenti scoperte do Lady Elaine potrebbero essere fonte di ispirazione. In caso contrario questo artefatto potrebbe valere una piccola fortuna.

Bagaglio di Lady Elaine (Plot Point) – gli averi di Lady Elaine sono impacchettati ben bene e pronti per il viaggio. Chissà se nascondono qualche indizio particolare.

Guardia del corpo di Lady Elaine (Plot Point) – la guardia del corpo di Lady Elaine, U’bunyu, è più simile ad un piccolo umanoide dalle fattezze animalesche che ad un essere umano, tanto che si dice che sia stato affidato alla figlia da Lord Darrow in persona dopo che lo scovò in una delle sue esplorazioni di terre desolate. Di sicuro conosce qualcosa, ma parlerà?

- Estremamente pericolosa – cercare di completare questo Plot Point è estremamente pericoloso se U’bunyu si trova entro 12” da Lady Elaine

- Movimento – fintanto che Lady Elaine è ancora in gioco, U’bunyu si muoverà di 6” verso l’archeologa alla fine di ogni turno


Risorse dello Scenario

Si utilizzino normalmente le proprie risorse per questo scenario.


Set-up dello Scenario

Ogni giocatore tirerà 1d10 sulla tabella degli eventi random dello scenario (tranne il 10 perché non ci sono veicoli).

- Evento Speciale: FUOCOOOO!!!! – all’inizio del quarto turno agenti misteriosi faranno detonare esplosivi incendiari. I giocatori, a turno, posizioneranno 4 burst da 3” sul tavolo. Nessun burst potrà essere piazzato entro 6” da un altro. Nota: queste aree estremamente pericolose rimarranno in gioco sino al termine dello scenario

Terreno: il fuoco di Hidalgo viene giocato su un’area di 90 cm x 90 cm. Sui campi verranno piazzati 9 elementi di terreno identificando le aree pericolose. Alcuni edifici/tende saranno piazzati al centro del tavolo così da identificare l’accampamento.

Segnalini dei Plot Point: Lady Elaine viene piazzata al centro del tavolo, mentre U’bunyu entro 12” dalla stessa e comunque a non meno di 6” da Lady Elaine, da un bordo o da un altro Plot Point. I giocatori piazzeranno gli altri tre Plot Point a turno rispettando le stesse regole di piazzamento. Come solito appena un plot point viene completato si peschi una delle carte ricompensa.

Iniziativa: tutti i giocatori tirino 1d6 per determinare l’iniziativa. Chi avrà ottenuto il tiro più alto comincerà lo scenario controllando l’iniziativa.

Schieramento delle Bande: i giocatori si alternano a piazzare un personaggio sul tavolo finchè tutti non verranno schierati. Non è possibile schierare entro 6” da un Plot Point o da un nemico. Colui che controlla l’iniziativa schiera per primo.

Limite di turni: al termine del sesto turno giungerà una pattuglia di Federales pesantemente armati che metteranno fine alle ostilità

Ricompense
Oltre alle ricompense per il controllo di un Plot Point così come indicato sulla carta ad esso collegata, la banda che finirà la partita con Lady Elaine potrà shiftare di un livello di dado quando tirerà l’iniziativa nel prossimo scenario (valevole per le giornate a tema).

Oltre a questo ciascuna delle bande partecipanti riceverà un punto casuale in una delle risorse possibili.

Quindi ricapitolando eccovi il campo di gioco:
Al centro Lady Elaine, plot point maggiore e molto pericolosa; in alto a sinistra la sua tenda, plot point minore e molto pericolosa (solo la porta); sempre in alto ma a destra la fida guardia del corpo U’bunyu (come la tenda) mentre in basso a sinistra c'è l'antico artefatto e a destra i bagagli. Tutti i restanti terreni sono pericolosi.

Questa prima tappa dovrò vedermela contro gli angeli di Mimmo e le streghe di Mario, che ad un certo punto cercano pure di allearsi! Non c'è più religione...
Comunque sia durante lo schieramento io preferisco buttarmi verso i bagagli, per cui divido in due la banda tenendo il Dot. Watson e Cpt Edward Marduk in basso a sinistra, il più vicino possibile al bagaglio, mentre sempre sulla sinistra ma più centrali tra la Lady Elaine, la sua guardia ed i suoi bagagli il resto della truppa. Mario posiziona le sue tre streghe ai tre venti, ovvero la leader mira alla tenda e alla Lady mentre una seconda strega punta dritta alla guardia e l'ultima all'artefatto. Mimmo divide anche lui in due la sua banda sempre in alto metà a destra e l'altra metà a sinistra.
Primo turno: io cerco di fiondarmi subito sui bagagli cercando di coprirmi l'avanzata sparando ai nemici più pericolosi, le streghe, mentre è la gang dei fanatici degli angeli che scoprono quanto crudeli siano queste donne.
Secondo Turno: la strega vicina alla guardia sviene mentre la sua compare recupera l'artefatto. La leader degli angeli recupera il taccuino della Lady nonostante i serpenti a sonagli la mordano. L'angelo con la lancia carica il Sgt Stallion così Lt Norris e Dot. Watson corrono ad aiutarlo.
Terzo turno: la strega atterrata si riprende e convince la guardia a confidarsi con lei mentre la leader degli angeli fa lo stesso con la Lady, dopo che le ha sparato contro un paio di colpi. La precauzione non è mai troppa.
Quarto turno: esplodono le bombe incendiarie e Super gatto se ne scappa dal campo mentre il Dot. Watson cade tra le fiamme. La leader degli angeli scappa per mettere al sicuro le informazioni raccolte.
Quinto turno: mentre gli angeli giocano in difensiva incalzati dalle streghe, che li hanno chiaramente traditi, i miei si concentrano sulla terza strega che cerca di rubargli i bagagli della Lady.
Ultimo turno: nonostante la strega riesco all'ultimo a raccogliere i bagagli mentre gli angeli, con anche il mio aiuto, riescono ad atterrare sia la leader che la seconda strega.
Termino così il primo atto raccogliendo un punto gear, e quindi anche un punto reputazione, per il bagaglio recuperato ed un punto backup per aver partecipato all'atto.
Il Dot. Watson participerà alla prossima battaglia partendo nascosto mentre Super Gatto è sfuggito alle streghe portando con se una carta fortuna aggiuntiva.

Non male come inizio!

Waterloo 'Quelle Affarie!'

Per caso, assolutamente non voluto e del tutto fortuito, ieri sera mi ritrovai da un mio compare filibustiere della Guascogna (qualcuno mormora essere un vecchio compagno del corsaro nero, o forse delle tigri del Mompracem), ed ecco che tira fuori una scatolina sulla quale balza all'occhio la scritta Waterloo 'Quelle Affarie!'. Vuoi non provarlo?
Il gioco è basato sulla battaglia di Waterloo per cui ci sono due modalità di gioco: storico, con le armate predisposte con il rigore dei libri di testo, oppure con la modalità “notte” in cui ci si catapulta sul campo di battaglia prima che le armate siano effettivamente schierate, e quindi si può posizione i propri uomini come si desidera.
Come prima partita proviamo la modalità storica, e ovviamente prendo gli inglesi non vorrei offendere il padrone di casa rubandogli i francesi!
Cercando ancora bene di comprendere il sistema di attivazione a comandi con le carte, le armate sono già molto vicine e quindi fin dal primo turno le due forze si scontrano muro contro muro.
Ed i primi morti escono dal campo.
Fin troppo velocemente mi rendo conto che gli inglesi sono decisamente inferiori sia di numero che di potenza bellica, ma cerco di mantenere la linea di combattimento cercando di evitare di essere accerchiato. Arriveranno questi prussiani a darci man forte no?
Al terzo turno i francesi fanno dei lanci di dadi scandalosi facendo un filotto mica da ridere... però gli inglesi non si arrendono ancora e seppur chiaramente isolati e frammentati continuano a combattere.
Ma al quarto turno è chiaro che i francesi sono decisamente troppo forti! Ormai non ho più uomini con cui arginare Napoleone e dei prussiani manco l'ombra...
Giochino molto interessante, molto carino il sistema di attivazione con gli stratagemmi casuali e con il combattimento semplice da comprendere e veloce. Certo basandosi su un'unica battaglia rischia di essere monotono a lungo andare, però vale veramente la pena giocarlo! Magari nella modalità notte così da avere le proprie forze posizionate come si desidera.
Ho anche meditato se trasformare le pedine di cartone in modelli, ma vorrebbe dire aumentare di non poco le dimensioni del campo e rendere meno visibili le caratteristiche dei proprio uomini e dei nemici, quindi le pedine piatte sono un'ottima scelta.

Ottimo lavoro maestro Alessio Cavatore!

domenica 24 gennaio 2016

Mortificator old school

In realtà ho terminato l'ultimo mortificator settimana scorsa, ma stufo di fare foto che non mi soddisfacevano ho aspettato di aver tempo di scattare foto di giorno!
Ed infatti... ecco il mortificator di notte:
e di giorno:
Ok il fatto di non poter appoggiare il cellulare mentre scatto si fa ancora notare, però gli scatti diurni mi piacciono. Comunque questo, come avevo già detto, è un modello della prima edizione di Warzone e le differenze con un modello moderno sono chiarissime.
È sproporzionato, o meglio ha gambe e braccia immense e tozzissime rispetto al più equilibrato modello moderno, per non parlare della pistola decisamente immensa.
Eppure quelle sproporzioni sono funzionali al risalto dei dettagli. L'elmo è molto più caratterizzato rispetto all'odierno così come la corazza sulla pancia ha il bordo molto più definito.
Ultimo dettaglio sono gli spallacci, essendo un pezzo unico (mentre il modello odierno è diviso in sette parti) gli spallacci sono perfettamente allineati tra loro, forse anche qui un po' troppo grandi ma permettono di avere il simbolo scolpito e di facile pittura.
Insomma con questo la mia forza di assassini della Fratellanza si amplia di un ulteriore elemento. Eretici tremate!
Il prossimo progetto è una modifica non troppo impegnativa ma funzionale sotto vari aspetti, trasformerò la squadra di Dreadball Xtreme dei carcerati in una squadra di una legione penale.
Quindi oltre ad avere modelli che molto probabilmente giocherò molto più che nel loro intento originale, li userò come studio per le armature grige.


venerdì 15 gennaio 2016

Se solo

Il vento gelido penetrava attraverso il bavero del cappotto causando un forte tremito al povero soldato Wilkynson.
Fare la vedetta era uno dei compiti più noiosi e stressanti del suo lavoro.
Quando sei al fronte non riesci a rilassarti e i nervi tesi rendono le lunghe ore di attesa snervanti e faticose molto più del combattimento vero e proprio.
Quando sei di corvèe per qualche VIP o peggio ancora per qualche evento più o meno importante non è tanto quello che fai ma il dover essere un soldatino perfetto la vera tortura, peggio dei balocchi dei bambini, tra la divisa impeccabile ed il doversi comportare come degli arazzi di abbellimento…
Ma peggio di tutto questo sono i giorni come oggi, quando si è lontano dal fronte a fare la guardia di una qualche struttura militare fatta appositamente per non dar nell’occhio. Le guardie non devono essere troppe ne troppe poche e non devono essere ne perfette ne tanto meno troppo trasandate, insomma tutto deve dare l’impressione di essere un posto sull’orlo dell’abbandono ma che potrebbe riattivarsi in ogni momento. Alcune di queste strutture sono centri di ricerca o di detenzione talmente segreti che in realtà le guardie esterne sono solo il fumo per mascherare la vera struttura, tipicamente sotterranea, ma la maggior parte sono in realtà solo semplici ritrovi per svaghi di qualche genere degli alti ufficiali.
Insomma quei veicoli completamente neri con i vetri oscurati, quelli che nei film vengono usati dalle organizzazioni spionistiche o dalle polizie segrete, cosa volete che portino dentro e fuori le basi? Al massimo le guardie vedono qualche autista, sempre in completo e occhiali neri con un piccolo auricolare all’orecchio.
Come tutte questo genere di strutture, anche quella in cui si trovava Wilkynson era sperduta tra boschi e terre selvagge per cui lo svago più vicino si trovava ad almeno quattro ore di strada con la jeep a disposizione per le libere uscite, per cui la povera guarnigione aveva a disposizione solo un vecchio tavolo da biliardo e un bersaglio per freccette in una piccola saletta dietro la sala mensa.
La carovana di ufficiali preceduta da quella delle auto nere era chiusa in quel posto dimenticato dal cielo da almeno due o tre giorni ormai, e Wilkynson contava che ormai gli mancavano ancora una decina di settimane prima di poter essere riassegnato a qualche altro compito.
Un rumore improvviso lo fece voltare svogliatamente verso una macchia di alberi all’interno del recinto, il vento avrà fatto cadere qualcosa. Anche adesso spirava gelido portando alle narici della guardia il profumo della resina degli alberi mista al ghiaccio che si stava formando congiuntamente al calare del sole.
Innervosito si girò verso l’esterno, il tenete Bassosti, a capo della guarnigione, l’avrebbe strigliato non male se l’avesse beccato a curiosare verso gli edifici destinati agli ufficiali. Per Bassosti le guardie dovevano scrutare solo e sempre verso l’esterno! D’altronde meno vedi e meno puoi parlare… Secondo Wilkynson nell’esercito doveva esistere un qualche ufficio che si occupava proprio della gestione di queste strutture, dall’organizzazione degli svaghi fino alla scelta delle location più adatte.
Un gatto sfrecciò accanto alla guardia soffiandogli contro stizzito, Wilkynson seguì con lo sguardo l’animale carico di invidia, stava correndo al caldo della cucina! E se andava bene poteva anche sperare di rubare un poco di cibo extra.
Sospirò pensando al suo precedente incarico. Un porto militare sulla luna principale del proprio pianeta natio. Sebbene fosse serve un lavoro di sentinella, la grande quantità di uomini, anche civili, e di merci che transitavano per la base necessitava di bar e locali accoglienti, almeno per la mentalità dei militari, ricolmi di alcool, fumo e cibo caldo che galleggia in qualche grasso non bene identificato.
Wilkynson si umettò le labbra al ricordo dei panini ricolmi di carne macinata, per meglio nasconderne la vera natura, cotta alla piastra e ricoperta di salse dai colori improbabili, quella giallo paglierino era la sua preferita! Ma anche quella verde fluorescente non era male anche se forse un po’ troppo piccante. Dovevi berci dietro almeno due pinte di birra per spegnere la sete che accendeva ma dopo eri l’uomo più soddisfatto dell’universo!
Con un sorriso vacuo si girò verso la sua prossima posizione pronto al breve cammino.
Per primo venne il bruciante dolore della lama sul collo, quindi lo spavento di trovarsi di fronte un uomo completamente avvolto in vesti e armatura nera. Solo le lenti rosse dello strano elmetto mostravano segni di una qualche colorazione.
Il sangue, il suo sangue, lo stava soffocando e quel che era peggio è che la lama gli aveva già lacerato le corde vocali per cui nonostante il suo cervello gli comandasse di urlare non stava emettendo nessun suono.
Il dolore lo costrinse a portare le mani alla gola invece che al fucile che portava sulla schiena, l’assassino non fece altro che pulire la lama nella divisa della guardia morente. Il davvero povero soldato Wilkynson cadde a terra in un batter di ciglio, fu l’ultimo a cadere dall’attacco dell’assassino inviato dalla Fratellanza, ebbe la sfortuna di trovarsi lungo la sua via di esfiltrazione.

Se solo si fosse sbrigato a cambiare posizione…

sabato 9 gennaio 2016

Sponsor per Dreadball Xtreme

Ho terminato quattro dei miei cinque sponsor per Dreadball Xtreme.
Ho deciso di dipingerli tutti assieme anche se in realtà mi sono concentrato su uno alla volta, quando attendevo che un colore asciugasse mi dedicavo ad un secondo e così via.
Il primo è “the warden”, il custode dei detenuti.
Ottimo modello anche per rappresentare un obbiettivo VIP, col sigaro in bocca non potevo non dipingergli un classico completo nero.

Il secondo è Blaine, la mascotte della Mantic, qua ho voluto dargli un'armatura scintillante per cui ho usato il blu metallico e l'oro per la maschera.
Solo il pastrano è “colorato”, anche se grigio con il collo in pelliccia bianca.
Il prossimo è Rathmar Ul-Iheq, un nano con la classica barba da babilonese che accarezza una qualche creaturina. Questo modello si presta bene anche ad essere usato nei giochi di ruolo! La sua natura nanica gli permette di essere sia fantastico che fantascientifico.

L'ultimo è il Dr. Zarathusa Kain.
Ha uno strano vestito che assomiglia troppo ad un camice, per cui il bianco era quasi d'obbligo!
Per spallacci e collare mi sono convinto al cuoio, anche se in questo modo il modello ha pochi colori è comunque molto caratteristico, un altro ottimo obbiettivo VIP per i miei wargame!

Prossimo progetto un mortificator della prima edizione di Warzone che ho comprato allo scorso Treviglio in Gioco. Un ormai vecchio modello che si aggiungerà alla mia fratellanza.