sabato 29 novembre 2014

Dreadball 2014

Con oggi abbiamo finito le quattro giornate associative di Dreadball!
Sebbene non sono riuscito a vincere manco mezza partita mi ritengo molto fortunato arrivando secondo con una squadra giocata tre giornate.
Nome                  Rating
Bishop                  173
OrkoKhan             163
Grey Invaders      135
Fire Grounder      124
ZampeVerdi         124
mucky tails           121
Mario's Team       116
Babbari                113
Galaxy Heaters     97
Vacche da monta  64

Le giornate si sono sempre svolte a 4 o 5 persone, da qui il grosso problema con gli MVP, sono troppo forti...
Con gli ultimi accorgimenti sembrerebbe che una giornata in quattro giocatori possa girare.
Lasciamo passare un mesetto a fermentare le idee e poi sotto con le idee per il prossimo anno!

giovedì 27 novembre 2014

Dragon Nest

Dopo sole 19 ore lascio Dragon Nest, ormai l'ho lasciato da tempo ma scrivo solo ora.
Facciamo il classico pro e contro veloce veloce!
Pro:
  • Grafica da cartone animato, lo so magari non piace ma a me si!
  • Organizzato a dungeon, i party devono essere formati nelle città. È possibile scegliere la difficoltà in partenza del singolo dungeon. L'andamento è quasi identico per ogni dungeon ma le missioni aggiungono quel “in più” da renderli sempre diversi e se siete senza missioni al di fuori dei dungeon c'è una bella bacheca per missioni “mercenarie”.
Contro:
  • Non c'è congruenza tra l'armatura indossata e l'aspetto esteriore del personaggio. Per fortuna qui ci sono “armature esteriori” che si acquistano con missioni oltre a quelle a pagamento.
  • La razza coincide con la classe.
  • Non ho visto crafting ma forse era semplicemente “presto”.
  • Un unico server che funziona bene solo al mattino e nel primo pomeriggio e mai nel week end! Altrimenti LAG e blocchi del software sono attesi dopo pochi minuti.
Indovinate perché ho smesso?
Questa è la mia elfa-ranger, Lorelay, un altra cacciatrice nella mia faretra!

lunedì 17 novembre 2014

Uncharted Sea

Ho provato Uncharted Sea praticamente per caso. Uno scontro tra due flotte “starter” che vedeva i signori dei draghi scontrarsi contro gli elfi.
Le regole non sono molte per cui è semplice comprenderne il funzionamento.
Se devo fare un confronto con Hearths of Oak le sostanziali differenze sono due: come si danneggia e come si manovra una nave.
Per danneggiare una nave bisogna fare tanti colpi quanto il suo valore di corazza e se si raggiunge il valore del colpo critico si ha diritto ad un tiro su una tabella apposita. Normalmente si colpisce al 4+ che diventa 5+ se non si vede completamente la nave nemica oppure 3+ se la si attacca dal suo retro.
Vera pecca di questo sistema che non mi piace tantissimo è che le gittate sono fissate a 8, 16, 24 e 32 pollici per cui l'equipaggiamento è calibrato come numero di dadi che si lanciano ad ogni step di gittata.
In Uncharted Sea le navi possono virare con l'ausilio di una sagoma apposita che varia a seconda della propria classe e non è necessario navigare una distanza minima prima di virare.
Vero che stiamo parlando di un mondo fantastico ma la gestione del vento com'è in Hearts of Oak è molto più interessante anche se d'altro canto schematizza i movimenti in esagoni.
Le carte sono poi un aggiunta per armata che non mi ispirano. Ti possono cambiare completamente la strategia e non conoscendole non sapevo cosa mi sarebbe potuto venire in mano... Avendo tutte carte sugli abbordaggi mi sono fidato di loro e ho abbordato ad ogni occasione con pessimi risultati.

In sostanza il gioco non mi attira più di tanto, non so ancora decidermi su cos'è di preciso che non mi torna ma è facile che sia un'insieme di cose.

domenica 9 novembre 2014

Valkirie

Ed ecco anche le valkirie guidate da Laura, la vestale benedetta, nella loro versione da kickstarter
Oggi questi modelli sono già stati riscolpiti ma già in fase di disegno hanno subito dei ritardi in quanto il primo modellatore ha fornito alla Prodos dei disegni inutilizzabili per una stampante 3D.
La squadra è guidata da Laura, riconoscibile non solo dalla testa senza elmo ma anche da un'armatura leggermente più grossa, ovvero ha una placca aggiuntiva sull'addome.
Questo modello specifico è composto da corpo, arma e mantello. L'arma è un po' storta e come sempre la resina usata dalla Prodos è molto morbida per cui non ho trovato ancora un modo per raddrizzare qualcosa che si è piegato.
Come tutte le valkirie ha una croce della fratellanza sullo spallaccio, sul bavero e una terza sul guardamano dell'arma. A parte quest'ultima le altre sono veramente troppo piccole e già con due mani di pittura si perdono nel modello.
La sergente della squadra aveva una testa opzionale per cui ho preferito incollarle l'elmo sul fianco per non sprecare pezzi.
Le ho dipinto solo lo spallaccio destro, quello con la croce, di bianco per rendere chiaro il grado inferiore rispetto a Laura e mantenendo lo stile della mia armata.
Vero punto di debolezza di questi modelli, tranne di Laura, è il montaggio. Hanno gambe, busto, testa, braccia e armi. Il vero problema è che le braccia non hanno una posizione fissa e le mani sono parte integrante dell'arma, con punti di contatto con il braccio molto piccoli per giunta.
Ho dovuto quindi incollare un braccio, quindi l'arma e per ultimo il secondo braccio nell'unica posizione possibile per far tornare il tutto. Per fortuna questo metodo funziona, e anche con un'ottima resa direi!

Prossimo progetto mi porterà a terminare un altro kickstarter , dipingerò le ultime gargolle che ho in casa del lancio di Kings of War. Queste dieci non le monterò per il loro gioco originale preferendo invece le basette tonde da 30 mm per poterle usare nei vari skirmish che gioco, devo solo decidermi su quale o quali schemi di colore usare e se dividerle in più gruppi oppure dipingerle come un'unica unità.

Progetti speciali per Riccardo

Ieri sera li ho consegnati e quindi adesso posso mostrare i miei ultimi “progetti speciali”.
Si tratta di due eroi dipinti per un amico, Riccardo, e rappresentano un paio di sue incarnazioni.
Daeron, il righ iceno.
In celtic andava di moda l'idea del tartan come lo conosciamo oggi, e siccome l'unico colore iceno è il verde ecco il mantello “verde su verde”.
Il modello in realtà è Gunnar Hamundarson della Gripping Beast, modello molto ben fatto anche se ho dovuto lavorarlo un po' nelle attaccature tra le braccia ed il busto.
Anche le armi sono completamente staccate e quindi volendo questo è un modello facilmente modificabile ma a parte la spada che decisamente non è celtica, la lancia ha una bella punta da caccia per cui gli ho lasciato le sue armi.
Particolare che mi è piaciuto particolarmente di questo modello è la base scolpita come se fosse una roccia! In questo modo non devi lavorarla per poter imbasettare l'eroe. Ho provato anche della corteccia per vedere come rende e mi ha soddisfatto alquanto.
Il secondo eroe invece è Ulfgar, il ranger nano dorato che sta giocando a D&D nella nostra sessione.
Quest'eroe è della Avatars of War e anche questo è un ottimo modello. Si vede chiaramente che è stato creato per essere usato in giochi con schieramenti a rettangoli, il nano occupa quasi tutta la sua base e solo alcuni elementi escono da essa.
Il nano, essendo un modello fantasy, l'ho dipinto con colori fantasiosi da cui i pantaloni rossi e la giubba blu.
Benché sia un eroe per giochi ad eserciti ha con se parecchia roba, è un ranger dopo tutto, per cui è un ottimo anche per il gioco di ruolo.
Bene e adesso vediamo di terminare le valkirie/vestali della mia fratellanza.

domenica 2 novembre 2014

L'incursione in Irlanda

Doppia partita a Dux Bellorum tra i miei elfi “scudi neri/irlandesi” e i romano-britannici di Pierpaolo.
La prima battaglia è stata il saccheggio di un villaggio irlandese da parte dei romano-britannici.
Schierati a difesa c'erano:
  • leader (LP 7) con compagni e due unità di nobili tutti su carri (schierati a sinistra dei campi coltivati, zona intransitabile)
  • 4 unità di guerrieri ordinari (schierati nel villaggio)
  • 3 unità di schermagliatori con arco (una unità all'estrema sinistra e le altre all'estrema destra)
Contro :
  • leader (LP 7) a cavallo con un'unità di cavalieri ordinari (al centro dello schieramento)
  • 4 unità di shieldwall ordinari e nobili (sul colle)
  • 2 unità di schermagliatori con giavellotto (nel bosco)
  • un'unità di cavalieri nobili accompagnata da una ordinaria (all'estrema destra).
Grazie all'andamento a fasi chiarissime e alle molte foto è inutile commentarle ulteriormente Lascio parlare le foto!
PS: se manca una fase è perché non è stata fatta oppure non è cambiato nulla.





















Con la disfatta del mio leader i romano-britannici riescono a saccheggiare il povero villaggio di pescatori...
Provo quindi la vendetta con una battaglia che verrà cantata dai bardi (il mio è la pietra blu chiaro mentre quello di Pierpaolo è quella gialla).
Io attaccherò con:
  • leader (LP 6) guerriero con 3 unità nobili e 3 regolari a destra.
  • 2 unità di cavalieri regolari sul colle.
A difendere “l'onore” romano-britannico:
  • leader (LP 7) a cavallo con altri cavalieri regolari e nobili divisi in due gruppi da tre.
  • Ogni gruppo è protetto da un'unità di schermagliatori con giavellotto.
Anche qui lasciamo parlare le foto.




















La vigliaccheria romana si fa sentire anche nei suoi figli che fuggono le battaglie più gloriose per uccidere le unità più deboli o isolate velocemente dalle veloci cavallerie.
Vince Pierpaolo con qualcosa tipo 28 a 14...
Dux si riconferma uno dei pochi giochi ben riusciti editi dalla Osprey!
Veloce e divertente permette azioni epiche anche se quando inizi a dover testare ormai i giochi sono finiti...